mercoledì 13 maggio 2015

approvato a Bergamo il regolamento per le unioni civili






L'11 Maggio il Consiglio comunale di Bergamo approva il Regolamento per il riconoscimento delle Unioni civili. 




Qualcuno ovviamente obietta che "sono inutili" altri che "ci sono problemi più importanti" altri ancora che "siamo sotto la dittatura del gender"... senza spendere troppe parole, che abbiamo molte cose più interessanti da fare che rispondere a latrati e a vittimismi fuori luogo, vi rimandiamo che essere "riconosciuti" come famiglia è un diritto e un bisogno tanto banale quanto la carta di identità, quanto la data di nascita in un documento, quanto il sorriso di un bambino quando riconosce un volto amico, quanto i 4 matrimoni a cui ho assistito dei miei 3 fratelli eterosessuali.
Ci sono problemi più importanti ... ditelo a chi, avendo il diritto di sposarsi, occupa tutti i ristoranti nel mese di maggio per festeggiare il matrimonio proprio o di parenti e amici, infischiandosene dei "problemi più importanti" evidentemente.
Riguardo alla dittatura gender ... è vero siamo ancora in un dittatura di genere, tanto è vero che sono donna e psicologa e la carta di identità scrive "psicologo" e non c'è verso di farla correggere perchè in Italia tutto viene declinato in un solo "genere" ...  quello maschile.
In conclusione ci sembra che chi non ha il "senso delle cose" sia chi spende energie, tempo e denaro per proporre più di 4320 emendamenti sulla legge per le Unioni Civili in Italia. E questo spreco di energie, tempo e denaro coinvolge tutte e tutti!


GRAZIE, quindi Sindaco e giunta, e grazie Tavolo Permante contro l'Omofobia con l'impegno profuso in questi anni. Ora attendiamo notizie dal Parlamento



Poster realizzato in collaborazione con il Tavolo Contro l'Omofobia e le associazioni LGBT




















rassegna stampa 












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